Mario Giostra

"Mi sarete testimoni"

Alle ore 17:20 di giovedì 24 gennaio 2019 a soli 58 anni è salito in Paradiso il nostro caro Mario Giostra.

Focolarino sposato fin dagli anni ’90, ha conosciuto l’ideale nel Movimento Diocesano dell’Opera di Maria di Ascoli Piceno dove ha iniziato il suo cammino ideale nella comunità di Pagliare del Tronto scoprendo la sua vocazione al focolare come sposato.

Anche se laureato in matematica, ha svolto l’attività professionale a favore del recupero dei giovani caduti nella tossicodipendenza ed ha diretto una struttura di recupero.
Per ampliare le proprie conoscenze professionali ha conseguito la laurea in sociologia.

Sposato con Olivia, volontaria del Movimento dei focolari, ha due figli, Lisa e Paolo.

Nell’Opera di Maria è stato inserito prima nel focolare di Ascoli Piceno poi in quello di Ancona; ha svolto un’assidua attività di docenza in seminari e corsi rivolti ai giovani sulle tematiche a loro più rilevanti (comunicazione, media, dipendenze, affettività, ecc.).
Ha fatto parte di un gruppo di esperti di tematiche sociologiche che stanno individuando nella spiritualità dell’unità tutti quegli elementi di ricchezza e valore aggiunto come contributo alle scienze sociali.
Il servizio nel’Opera è stato sempre rivolto ai giovani e negli ultimi anni si è speso anche nel dialogo con le altre religioni.
Come focolarino si è sempre dedicato alla formazione dei giovani di tutte le fasce di età.

Sabato 25 gennaio 2019 è stato celebrato il suo funerale nella Chiesa di San Paolo di Pagliare del Tronto gremita di tutti i membri dell’Opera di Maria di Ascoli Piceno, degli altri Movimenti Diocesani, di tanti focolarini e di tanti giovani che l’hanno conosciuto.

Testimonianze

MaroGiostra2Testimonianza dei figli Lisa e Paolo e di Asia Martina Di Lorenzo, Maria Rita, Giovanni, Anna Maria, Francesca, Carla, Francesco, Niccolò, Jacopo

Abbiamo pensato di scrivere questo pensiero non in maniera formale e drammatica come è solito fare perché non è ciò che lui avrebbe desiderato.

Quando non sapendo come iniziare abbiamo deciso di farlo nel suo stile: era una notte buia e tempestosa…..MarioGiostraMatrimono

Poi molti di noi qui presenti videro la luce: le ripetizioni di matematica di papà, e fu così che i disperati trovarono la promozione.

Invece i più fortunati tra voi lo ricordano per la pizza, altri per i suoi temi, altri ancora per le sue passioni (tra cui il calcio, l’andare a funghi, le immersioni, gli scherzi e la Nutella).MarioGiostra9

Papà ci ha insegnato a essere forti in qualsiasi circostanza e ad andare avanti, a non fermarsi mai; ci ha sempre spinto ad inseguire le nostre passioni, perché anche quella più insignificante se viene dal cuore è degna di attenzione.MarioGiostra8

Soprattutto in questo momento, in cui tutto sembra disgregarsi, dobbiamo ricordare le sue parole: papà diceva sempre che volersi bene è una cosa seria e noi ci impegnamo nel tener fede a questa promessa, specialmente tra di noi.

Non dimenticheremo mai la sua risata contagiosa, le sue geniali risposte pronte, la sua capacità di capire chiunque con un solo sguardo e la sua straordinaria dote di farsi apprezzare da tutti.

Detto questo pensiamo che la cosa più importante sia che ognuno di voi ricordi e tenga a cuore i bei momenti passati con lui e vi invitiamo a condividerli con noi perché avremmo il desiderio di raccogliere le vostre esperienze in un libro.

Infine ci salutiamo nel modo in cui lui avrebbe fatto: sempre 1!

 

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Testimonianza dei Giovani del Movimento Diocesano di Ascoli Piceno

Non è facile esprimere a parole quello che Mario è stato per ognuno di noi e non sarebbe neanche possibile descrivere tutte le esperienze che ci ha permesso di condividere con lui.

Ci tenevamo però, in particolar modo, come ha lasciato il segno nelle nostre vite: Mario è stato un dono per tutte le persone che l’hanno conosciuto; è stato testimonianza di un ideale d’amore concreto, che non si cancella con il tempo né con le difficoltà.MarioGiostra10

Per noi giovani del Movimento è stato un secondo papà: la sua risata, la sua pazienza, la gioia che metteva in tutto quello che faceva, sono sempre stati motivo di speranza per noi.

E’ un fuoco che continua ad ardere nei nostri cuori, ed è per questo motivo che vogliamo portare avanti il suo ideale sempre, subito e con gioia. Restando uniti, ci ricorderemo che lui ci ha lasciato un messaggio, che ha sempre sostenuto e difeso con forza, lo stesso messaggio di amore che Chiara Lubich ha preso come modello di vita.MarioGiostra11

Grazie, grazie Mario per quello che hai significato, donato e dimostrato da sempre; alla sua famiglia ricordiamo il nostro affetto e la nostra vicinanza anche se piccolo.

“Dopo sarò per sempre”, perché non esiste limite all’amore

Testimonianza dei focolarini Therese ed Alessandro al funerale del nostro Mario Giostra:

…per Mario…

Forse più delle parole è proprio questa assemblea che “dice” qualcosa di Mario.
In questi giorni fra i corridoi di casa, nelle telefonate, nei messaggi, nelle email abbiamo conosciuto tanti episodi personali della vita con Mario. Episodi divertenti, profondi, folli, commoventi, delicati, giocosi… storie bellissime da scriverci un libro!

E pensare che a guardarci, noi “la gente di Mario”, siamo cosi diversi… e Mario ha costruito con ciascuno di noi una storia personale e unica!

Ci ha voluto bene in maniera personale e unica fino a sperimentare con ciascuno qualcosa di originale! Questo lo fa l’amore…

E forse noi, tutti insieme, se potessimo raccontarci, saremmo il suo “capolavoro”…ma questo è uno spettacolo che solo Dio conosce. A noi a nome del Movimento dei focolari, spetta solo di dire l’immensa gratitudine a Dio per questo fratello e amico che ci ha donato.

Potremmo raccontare di lui, ma lui non lo vorrebbe. Si perché per tutta la vita Mario ha vissuto per il “noi”, per costruire “l’insieme”, l’unità. Nel focolare, come nel lavoro, come nella famiglia come ovunque… Il “noi” lo appassionava: dal “noi” della famiglia al “noi” dell’umanità intera…

E questa passione Mario l’aveva attinta direttamente da Chiara Lubich, fondatrice del Movimento e dal suo Ideale dell’Unità.

Recentemente raccontando qualcosa di se diceva:
“Un bel giorno ho conosciuto l’Ideale, (Dio)… non ci ho capito più niente. Ho fatto un ‘esperienza incredibile che non sono più riuscito a mettere in discussione.
Mi ricordo che qualcuno mi parlò di Dio Amore e raccontarono esperienze sulla parola di vita e io immediatamente mi sono sentito un figlio di Chiara. E il resto è venuto di conseguenza… “
aveva 17 anni allora.

E da allora per Dio, e insieme a tanti, abbiamo cominciato a fare pazzie, abbiamo sognato alla grande, abbiamo lavorato sodo, abbiamo sofferto insieme..
Abbiamo dato tutto di noi: il tempo, i talenti, le idee…
Abbiamo condiviso gioie, soldi, delusioni, passioni..,

Abbiamo creduto, pregato e ci siamo anche divertiti un sacco! E di tutto questo abbiamo visto con meraviglia i frutti spesso inaspettati.
Soprattutto abbiamo visto il “bene” che c’è!
E in questa armonia ognuno ha messo “il suo”.
E “il suo” di Mario è ad esempio la passione per lo studio e la grande capacità comunicativa che lo ha portato a parlare della “nostra” vita nei contesti più vari in tutta Italia.
O la capacità di sdrammatizzare e di suscitare le più fragorose risate quando si accorgeva che fra noi le cose si facevano troppo seriose.

O la passione per i giovani che sapeva capire e che amava più di ogni altro di noi!
O la capacità di ascoltare… l’ironia… la fantasia nell’amare… la generosità… la concretezza…

Ognuno ha messo il suo, ma tutto solo per condividere con tanti il sogno di un mondo migliore!

Negli ultimi tempi sono arrivati anche i momenti più duri: i dolori, le preoccupazioni, l’insofferenza, la sensazione di incoerenza, l’angoscia… fino alle lacrime, fino a dover dire “non immaginavo fosse
così dura”. E anche questa parte crudele della vita Mario l’ha voluta vivere, per quanto possibile, sempre “insieme”, che significa sempre nell’amore reciproco fra tutti noi, in Dio. Fino alla fine.

In quel letto d’ospedale siamo tutti un po morti con lui..

Ma questo legame profondo che tutti sentiamo dentro… questa realtà di unità sperimentata per una vita… sono talmente forti in noi da farci sentire Mario più vivo e più vicino che mai! La sua passione per l’unità ha legato il cielo alla terra rendendoli il “luogo” del nostro vivere!

Mario è un focolarino, un uomo di Dio appassionato del mondo, che con la sua vita ci ha dimostrato che la morte non esiste!
E noi sentiamo profondamente, come immagino tanti di voi, quello che ci ha scritto qualche giorno fa un focolarino:

“Mario è in me!'”

5 Commenti

  1. Alessio

    Foto allegata

    Ciao Marìo ! Su di te hanno già detto tutto il bene chè una persona BUONA E cosi rara merita. Non ti hanno detto quanto ti penso e che stupido superficiale sia stato a non indagare meglio sul tuo stato di salute. Grazie per esserci sempre stato. Un abbraccio forte ci vediamo di là . Alessio Sandreani

  2. Anny Hesius-Belgio

    Grazie! Mario è stato anche il ‘mio’ amico.. Ci conoscevamo da anni, essendo tutte e due sociologi, condividendo la passione x il sociale ma più ancora x la “strada verso l altro’e per la passione di cercare di fare rispecchiare tra le persone ‘dei rapporti trinitari’. Ci vedevamo forse una volta a l anno, ma il legame di fraternità effettiva era permanente. Ed è anche ora così. Il suo dolore offerto e vissuto come una traversata verso la Vita, si è tramontato in Luce anche per me.

  3. Antonella Gennari

    Il mio ricordo di te Mario risale agli inizi del movimento quando anche io ragazza ho conosciuto l Ideale. Forse in un campo scuola a San Marco… Forse in qualche incontro al C. R.A ciò che è rimasto stampato nella mia mente e nel cuore è il tuo sorriso. Ora hai raggiunto i nostri che ti hanno preceduto in cielo… Mauro.. Grazia… è con loro ci proteggi.

  4. Irene Peroni

    Appena ricevuta la notizia della morte di Mario, sono stata assalita da una forte malinconia, pensando a Lui, a quanto sarebbe stato ancora importante in mezzo alle nostre vite, alla vita dell’Opera di Maria che ha servito ed ha amato fino alla fine.
    Ho pensato alla sua famiglia, alla loro grande sofferenza per la mancanza di un uomo, un padre, un marito di così grande levatura…cultura, simpatia, forza, fede, carità..
    Poi dentro di me è apparso il suo viso sorridente, mi ha pervaso…ogni volta che pensavo a lui tornava dentro di me quell’immagine con un sorriso radioso…tornava sempre….
    Per un giorno sì è ripetuta sempre la stessa immagine….
    Mi ha stimolato quella fede che in me era stata offuscata dall’umano….e come mi ha detto una mia amica: “A Dio era utile più lassù”.
    L’umano soffre ma il divino dentro di noi sa perfettamente che Mario, anche attraverso la sua sofferenza finale, era pronto per presentarsi al cospetto di Dio..
    Sarà un Suo strumento e riuscirà a stare vicino alla sua famiglia e all’Opera con una forza Divina.
    Possiamo solo onorare il suo testamento: Essere Uno.

  5. Zoe Giannelli

    #Ispirazione#riflessione#pensiero#parole#cuore
    Che tu sia,sempre vivo nel mare ,nel cielo ,e nell’immenso…
    Amico caro ,apprendo da poco che ci hai lasciato, notizia che scuote il cuore, dolore, ma il ricordo del tua persona, della professionalità, del modo di porsi di apertura disponibilità verso il prossimo l’Amore.
    Che hai donato, senza aver nulla in cambio…
    Amando a prescindere tutto e tutti. Famiglia in primis.
    Il ricordo sarà sempre indelebile per noi.
    Che tu sia mare, il cielo.
    L’immenso…

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