Esperienza di Assunta e Luciano

Assunta
Conosco l’ideale dal 1989.
Tutto è iniziato con l’invito di un’amica ad un incontro del Movimento.
All’inizio non ero entusiasta; quando potevo evitavo di partecipare a quegli incontri.
Presto ho dovuto ricredermi. In quegli incontri trovo tanta serenità che si tramuta in gioia di vivere.
Inizio a sentirmi diversa, sperimento un certo cambiamento: la gioia è dentro di me.
Dio, attraverso l’ideale, mi modella il cuore e l’anima….scopro l’Amore…..Dio Amore.
Sento in me il desiderio di amare Gesù e la gioia di poterlo fare, sempre, amando chi mi si pone davanti.
Questo mi porta ad avere rapporti diversi con tutti, avverto il desiderio di essere sempre disponibile.
Vivo belle esperienze di vita che mi confermano che già da ora, se lo voglio, posso vivere il Paradiso.
All’inizio ho sofferto un po’ perché non poche volte mi sono sentita rimproverare da Luciano (mio marito) perché lo lasciavo solo per gli impegni del Movimento. Era per me una grande sofferenza; sento ancora risuonarmi nelle orecchie: “ma dove vai? Se vuoi cercare e pregare Dio devi andare in Chiesa e non dove vai tu”.
Ma, avevo detto il mio sì a Dio e non potevo che andare avanti.
Non potevo spiegargli cosa avevo scoperto, non avrebbe capito, e per questo ne soffrivo molto.
L’unica cosa che potevo fare era continuare a pregare Gesù perché un giorno anche lui potesse conoscere e condividere con me l’ideale.
Questo, fino a quando… nel 1999….

Luciano
Sì è accaduto quando sono stato per la prima volta a Loppiano.
Lo spirito all’andata era quello di chi sa di andare a fare una gita con gli amici, però al ritorno ho potuto verificare che non è stato come avevo immaginato.
Di particolare adesso non ricordo molto, ma benissimo due cose: una, di Giacomino per l’esperienza che ci raccontò; l’altra, è l’atmosfera che c’era intorno a noi e lo stato d’animo gioioso di coloro che vivono il quel luogo incantevole. Un’esperienza veramente travolgente che mi prende nel profondo dell’anima; avevo scoperto un “mondo” che non era di questo mondo. Da quel giorno tante cose incominciarono a cambiare in me.

Assunta
Noto in Luciano un certo cambiamento ed interesse al Movimento. Questo mi permette di decidere con maggiore libertà e con più tranquillità, per la partecipazione agli incontri.
Vivo gli incontri in modo più forte e con più serenità nell’anima, come se mi fosse data la possibilità di prendere e portarmi dietro molto di più per darlo sì agli altri e tra gli altri anche a lui. Dio in questo mi aiuta molto.
Luciano è sempre più comprensibile, la sua disponibilità modifica anche il mio atteggiamento nei suoi confronti. In famiglia inizio a vivere l’ideale diversamente: gli comunico i miei sentimenti in maniera sincera e spontanea, sicura di essere compresa.

Luciano
Sì, è proprio così, il rapporto in famiglia e di coppia subisce significativi cambiamenti.
Vado avanti, maturo il desiderio di approfondire la spiritualità con letture e l’assidua partecipazione agli incontri.
Vivo diversamente pur facendo sempre le stesse cose; i valori della vita cambiano ed avverto una grande libertà nell’anima. Sperimento sentimenti ed emozioni nuove che mi permettono di iniziare a sentirmi parte del Movimento e a condividerne l’ideale.
Mi resta difficile esprimere con parole cosa iniziavo a provare, cosa cominciavo a capire.
Il rapporto con i colleghi di lavoro non è più quello di prima. In diverse occasioni ho avuto modo di sentirmi dire che ero cambiato.
Anche in famiglia, in particolare con Assunta, il rapporto cambia.

Assunta
Sperimento sempre più la gioia del “farci uno” e l’importanza di avere Gesù fra noi. L’atto d’amore reciproco diventa sempre più il motivo e l’opportunità da non perdere per confermarci la gioia di condividere l’ideale di Chiara.
Ricordo una piccola esperienza: una domenica pomeriggio, a causa di un piccolo diverbio, non ci stavamo rivolgendo la parola già da più di due ore. Desideravo porre fine a quella situazione di silenzio, ma non sapevo come e cosa fare. Prende l’iniziativa lui che, con molta naturalezza (era la prima volta che accadeva) mi chiede se voglio recitare il Rosario con lui. Con il mio “sì” abbiamo ristabilito Gesù fra noi. Qualche tempo addietro sicuramente non finiva così, almeno così celermente.
Vivo l’ideale in modo molto semplice, mettendomi a disposizione per quel poco che posso e so fare, con la consapevolezza di non dover far nulla di eccezionale perché l’eccezionale lo affido a Dio che è l’Amore.

Luciano
Grazie all’ideale e agli insegnamenti di Chiara, negli anni ho vissuto e continuo a vivere belle esperienze.
Oggi sento di essere diverso, sono cambiato, nulla è più come prima.
Per l’ideale dell’Unità ho intimamente capito tante cose: ho scoperto un Dio diverso, un Dio che è Amore e per Lui la dinamica di poter vivere con Gesù in mezzo attraverso il segreto che è Gesù Abbandonato: il massimo dell’Amore.

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