Congresso per animatori Movimento Parrocchiale e Diocesano

Per l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo il Congresso per animatori che era previsto a Cadine dal 23 al 26 aprile non si potrà più tenere.
Abbiamo quindi pensato di programmare una diretta un’oretta il giorno 25 aprile, ore 16.00 (ora italiana), in cui faremo un breve saluto, alcune riflessioni sulla situazione attuale che stiamo vivendo e come questa sta cambiando e potrà cambiare il nostro stile di pastorale, e poi una condivisione di esperienze, canzoni, ecc.

La diretta sarà in italiano perchè non riusciamo a fare traduzioni simultanee, ma poi rimarrà sul canale se qualcuno volesse tradurlo (in tutto e in parte) per la propria comunità.

Tutti quelli che vorranno mandarci contributi per il programma (esperienze, canzoni…) saranno molto graditi, bisognerebbe che fossero in italiano o con la traduzione in italiano.

Affidiamo a Maria che sia un bel momento di comunione mondiale tra tutti, che poi potrà avere un seguito con altri collegamenti, o per Nazioni o per comunità, come ci/vi sugerirà la creatività dell’amore.

Nel patto e vivendo per ciò che ognuno sta vivendo, nelle sofferenze, sospensioni e gioie,
Sameiro, Marco e don Mariano

One comment

  1. Paolo Giarratana

    La nostra comunità subito dopo l’otto marzo si è attività cercando di amare Gesù abbandonato nelle persone che hanno perso il lavoro e che purtroppo non hanno accesso ad alcun aiuto da parte dello stato. Una di noi in questo periodo travagliato, tragico e drammatico non sta facendo pagare al proprio inquilino l’affitto mensile. Uno dei nostri che dà una mano nella caritas chiedendo consiglio ad un amico per come comportarsi ha trovato in lui un benefattore che con una somma abbastanza consistente ha permesso di aiutare una delle nostre famiglie la quale ha ricevuto aiuto in denaro e alimenti fino alla fine di maggio e col resto che è avanzato si è potuta aiutare un’altra famiglia. Una di noi ha pure mandato la spesa a quest’ultima famiglia pur essendo residente in un comune limitrofo. Tutto quanto fatto finora non preclude una comunione di beni straordinaria fatta con i soldi risparmiati in questo periodo di permanenza a casa che pensiamo di devolvere, se non servissero per i nostri, alla comunità della Siria.

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