Il messaggio di Margaret agli animatori del congresso dei Movimenti Parrocchiale e Diocesano – 2 giugno 2022

Carissimi,
un benvenuto di cuore a ciascuna e ciascuno! Avrei tanto desiderato essere con voi di persona, ma non mi è possibile perché, oltre a precedenti impegni, son quasi alla vigilia di un viaggio a Istanbul, in Turchia, su invito del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, in occasione di un importante Summit sull’ecologia integrale e la salvaguardia del pianeta. Sarà un viaggio fitto di impegni, che affido fin d’ora anche alle vostre preghiere.

“Chiamati ad essere comunità” è il titolo bellissimo e importante che vi vede riuniti in questi giorni e mi piace moltissimo, perché sintetizza in poche parole l’essenza della nostra spiritualità collettiva e il desiderio di farci santi insieme. Il programma che vi attende è ricco e coinvolgente e vi auguro di scoprirne tutte le sfaccettature e la novità, per arrivare a fare una scelta rinnovata, consapevole e attuale ad essere veri costruttori delle vostre comunità. Una scelta che sia però frutto, in primis, di un ascolto e di un dialogo con Dio che vi porterà sulla Sua strada, quella che Lui vede necessaria per i fratelli e le sorelle con le quali condividete il cammino, ma non solo, perché siamo chiamati a portare il calore e l’atmosfera della “comunità” in ogni brano di società con cui veniamo in contatto.

Silvia e Ray vi aggiorneranno della vita al Centro Internazionale e soprattutto di ciò che ho più a cuore in questo momento.

Vi sono molto grata per tutto ciò che vivete e operate come impegnati e animatori del Movimento Parrocchiale e Movimento Diocesano. La vostra è una vera chiamata a vivere concretamente per l’unità nelle parrocchie e nelle diocesi, portando con creatività e nuovo slancio la radicalità del Vangelo vissuto nel mondo di oggi. E, non possiamo nascondercelo, per farlo oggi ci vuole “coraggio” e grande fede!
Coraggio per non farsi prendere dalla disillusione, dal pessimismo, dall’impotenza di fronte a sfide enormi come la guerra, l’accoglienza della diversità, le diverse forme di povertà e d’indifferenza!
Coraggio per rispondere con generosità alla chiamata di Dio.
Coraggio per essere comunità nel vero senso della parola, tessendo rapporti veri e trasparenti con tutti.
Coraggio, poi, di annunciare senza paura l’amore di Dio ad ogni prossimo e costruire una famiglia fondata sulla comunione.

Vi auguro di intensificare percorsi efficaci per essere credibili e lievito di comunione e sinodalità, nella catechesi e nell’annuncio sempre così necessario.
Papa Francesco, con forti accenti, indica la nuova modalità di relazione che distingue i discepoli del Signore:
“La comunità, o koinonia, … è la modalità propria cristiana, a tal punto che i pagani guardavano i cristiani e dicevano: ‘guardate come si amano’! L’amore era la modalità. Ma non amore a parole, non amore finto: amore delle opere, dell’aiutarsi l’un l’altro, l’amore concreto, la concretezza dell’amore…” .
Dunque, ci vuole coraggio per portare questa novità, l’essere comunità, e sono i semi di novità che fanno progredire l’umanità, che fanno la storia. Occorre un continuo ricominciare, ma è questa la garanzia per poter essere noi stessi e insieme ‘laboratori’ di una vera cultura di pace.
Conto sulla vostra scelta di Dio e sulla vostra autenticità di vita.
Vi saluto con affetto e vi auguro giorni pieni di gioia e tanti doni dello Spirito Santo.

Margaret

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